La posizione finale in classifica ha un impatto significativo sulla distribuzione dei proventi da diritti televisivi per le squadre di Serie A. Come rivelato da uno studio di Calcio e Finanza, il Como, attualmente al sesto posto, si vedrebbe assegnare circa 6,9 milioni di euro dai diritti TV. Tuttavia, migliorando il proprio piazzamento, il club potrebbe incrementare notevolmente le proprie entrate.
Il quinto posto porta 1.2 milioni in più
Superare la Roma e arrivare al quinto posto garantirebbe al Como un incasso di 8,1 milioni di euro, con un incremento di circa 1,2 milioni rispetto alla posizione attuale. Il guadagno da diritti TV aumenta man mano che la squadra migliora il proprio piazzamento, e il raggiungimento della quarta posizione porterebbe il club a 9,4 milioni di euro, ma soprattutto alla qualificazione alla prossima Champions League.
Gli elementi chiave per la distrubuzione dei proventi TV
La distribuzione complessiva dei proventi da diritti TV ĆØ divisa tra vari criteri. L’11,2% dei proventi dipende direttamente dalla posizione in classifica al termine del campionato. Altri fattori includono il 2,8% legato ai punti ottenuti durante la stagione, il 9,33% che premia i risultati ottenuti nei cinque campionati precedenti e il 4,67% basato sui “risultati storici” delle squadre.
In totale, circa il 28% del totale dei proventi viene assegnato in base ai risultati sportivi della squadra.
La legge Melandri e la riforma Lotti
Questi criteri sono stabiliti dalla legge Melandri, successivamente modificata dalla riforma Lotti, che ha portato ad una riorganizzazione della distribuzione dei diritti TV tra le squadre di Serie A. Il resto dei proventi ĆØ diviso in parti uguali tra i club (50%), con una quota del 12,54% assegnata in base alla presenza di spettatori sugli spalti, l’8,36% relativo all’audience televisiva e l’1,1% che tiene conto del minutaggio giocato dai giovani.
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