Nel suo editoriale sul Corriere della Sera, il collega Paolo Condò si sofferma sui centravanti coinvolti nella lotta Champions. Infatti nel weekend sono stati decisivi Dusan Vlahovic (match-winner di Lecce-Juventus), Anastasios Douvikas (decisivo a Verona) e Donyell Malen, autore addirittura di una doppietta in Parma-Roma. E il Milan? Secondo Condò “il numero 9 è il grande assente di Allegri“.
POVERO SOLO IN APPARENZA
Non così al Como, nei cui progetti il goleador doveva essere proprio un ex milanista, Morata, e invece a sorpresa è sbocciato Tasos. Che ieri ha fatto proprio quel che deve fare un bomber: risolvere una partita sporca sfruttando l’unica occasione avuta. “Douvikas passa spesso per il parente povero di una compagnia che contempla interpreti raffinati come Nico Paz o Baturina, ma i suoi 13 gol hanno motorizzato l’inseguimento riuscito del Como all’Europa (intanto)“, si legge sulle colonne del quotidiano più venduto d’Italia. Una bella soddisfazione per il greco, accomunato al centravanti più pagato d’Italia e all’acquisto di gennaio più incisivo di tutta la Serie A e non solo. Parliamo di Vlahovic e Malen, appunto.
UN AMORE FORGIATO DAL FUOCO
Anche sulla Gazzetta dello Sport ha parlato del n°11. Tra lui e Fabregas “non c’è stato il colpo di fulmine ma alla fine l’amore è sbocciato uguale. Forse anche più forte perché ha attraversato momenti duri”, scrive Giulio Saetta, ricordando l’ondivago girone di ritorno di Tasos della scorsa stagione e l’ingombrante arrivo di Morata. E invece, un filotto di reti fino a quella di ieri: “Il vero centravanti gioca anche sull’intuito. Non era facile annusare l’errore di Edmundsson, fino a quel momento migliore in campo“. 13 gol in campionato, dietro solo a Lautaro, e “fuori area tanto sudore. Il greco si muove tantissimo, arretrando a fare il lavoro sporco. Primo pressatore, è bravissimo negli spostamenti sulla linea del fuorigioco. Il centravanti ideale per il calcio moderno di Fabregas“, scrive la rosea.
In un post su Instagram, Douvikas ha scritto: “Questo gol è diverso. Segnare il gol che porta il Como in Europa per la prima volta nella storia: non ho parole… Tanto orgoglioso di questo gruppo. Abbiamo fatto qualcosa di speciale. E ai tifosi venuti a Verona: questo è per voi!“. Beh, grazie a te!
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