Fabregas: “Il nostro jolly sono i tifosi, non l’assenza di Lautaro”

Il mister catalano pronto a ri-affrontare l'Inter: "Non è questa partita che rende la nostra stagione migliore o peggiore". Un giocatore misterioso in dubbio

Césc Fàbregas
Mandatory Credit: Photo by Fabrizio Andrea Bertani/Pacific Press/Shutterstock (15722516f)

Conferenza stampa di vigilia per Cesc Fabregas: per chi non lo sapesse, domani c’è Como-Inter… Ecco le sue parole più interessanti:

L’INTER – “Bisogna fare gol e giocare con coraggio. Loro sono molto vicini a vincere la Serie A e l’anno scorso hanno fatto finale di Champions. Sappiamo di poter perdere perché hanno giocatori che fanno la differenza, però andremo lì con la convinzione di vincere, con umiltà. Mi fido di tutti. Contro l’Inter non si può difendere tutta la partita, perché loro alla fine ti fanno male. In Europa è una delle squadre che fa più cross. Ma non è questa partita che rende la nostra stagione migliore o peggiore. Contano i punti alla fine“.

I PRECEDENTI – “Fastidio per non averla mai battuta? Non so che dire, io preparo tutte le partite alla stessa maniera, sono tutte finali di Champions per me. Sono cresciuto così. L’Inter non è l’unica squadra che non abbiamo battuto in questi due anni, c’è anche il Bologna. La partita d’andata dell’anno scorso mi era piaciuta. In quella persa 4-0 siamo stati un po’ naif in alcune situazioni. In Coppa Italia abbiamo avuto 4 palle gol a 0, non siamo riusciti a segnare. Speriamo domani di avere una giornata migliore rispetto alle scorse partite”. 

LAUTARO – “Il jolly per noi non è la sua assenza, ma la nostra gente che canta e supporta la squadra fino alla fine“.

INFORTUNATI – “Jesus Rodriguez torna, sta abbastanza bene. Per Ramon devo parlare col dottore adesso, non ha fatto una settimana pulita al 100%, ma oggi si è allenato molto bene e mi fa dubitare. Vediamo. Un altro giocatore invece oggi non si è allenato, speriamo che domani stia meglio“.

MORATA“Non è un giocatore che gira la testa dall’altra parte come hanno fatto altri. Lavora in maniera impeccabile, in maniera positiva e alzando la voce quando si deve alzare. Avrà la sua chance come tutti. Lo valuto in maniera positiva, nella sua testa sicuramente non è stata la stagione che voleva. Fino ad oggi, perché se nelle ultime partite facesse tre gol importanti cambierebbe la percezione. Io sono contento, ha fatto alcune prestazioni in cui ha aiutato i compagni“.

CRITICHE AL COMO – “Non mi sembra, io parlo con tanti e c’è tanta gente a cui piace ciò che facciamo. Poi ognuno ha la sua opinione. Noi dobbiamo pensare a quello che vogliamo fare e al come. Dobbiamo ricordare chi siamo. Le grandi squadre sono grandi squadre, noi siamo il Como, l’anno scorso abbiamo fatto 49 punti e siamo all’inizio di un percorso. Lasciamo parlare la gente“.

 

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