Fabregas sperimenta e cambia: ecco come ha fermato l’Inter al ‘Sinigaglia’

La rivoluzione tattica del Como in Coppa Italia: dal 4-2-3-1 al 5-4-1, la squadra ha mostrato una nuova identità nel pareggio contro i neroazzurri.

Fàbregas - Chivu

Il pareggio a Sinigaglia contro l’Inter (0-0) ha segnato un punto di svolta per il Como. Dopo il pesante 4-0 subito in campionato contro i neroazzurri a San Siro, Fabregas ha deciso di cambiare approccio, introducendo una nuova disposizione tattica che ha sorpreso tutti. L’allenatore spagnolo, lontano da ogni integralismo tattico, come riportano oggi i colleghi del La Provincia nel loro interessante approfondimento ha deciso di mettersi a tavolino e progettare una soluzione che potesse permettere ai suoi ragazzi di competere in modo diverso contro una delle squadre più forti d’Italia.

Un Como più solido e compatto

La scelta di Fabregas è stata quella di abbandonare il tradizionale 4-2-3-1, preferito dalla squadra nelle ultime uscite, per adottare un più difensivo 5-4-1. Questa nuova disposizione ha avuto il merito di aumentare la densità in mezzo al campo, riducendo gli spazi e complicando la manovra dell’Inter, che in attacco schierava solo una punta. Il risultato è stato evidente: il centrocampo del Como è diventato quasi inaccessibile, con un traffico incessante che ha messo in difficoltà la squadra ospite, costringendola a giocare in modo meno fluido.

Il posizionamento in fase difensiva e offensiva

Nella nuova formazione, i cinque difensori erano Vojvoda, Smolcic, Ramon, Carlos e Valle, tutti schierati a protezione dell’area, con il compito di limitare gli attacchi interisti e bloccare ogni possibile incursione in profondità. A centrocampo, Caqueret, Perrone, Sergi Roberto e Da Cunha hanno formato un blocco solido. A tratti, i quattro centrocampisti si sono disposti in un quadrato, con Perrone e Sergi Roberto più arretrati, a protezione della difesa, mentre Caqueret e Da Cunha si spingevano più avanti.

In fase di possesso, la squadra ha cambiato approccio, con Vojvoda e Valle che si sono mossi lungo le fasce, affiancando la punta Paz, creando un 3-4-3 che ha permesso di sfruttare gli spazi sulle ali. In più, Smolcic ha talvolta avanzato la posizione sulla fascia destra, sovrapponendosi a Vojvoda e mettendo in difficoltà gli avversari con delle sovrapposizioni inaspettate.

Non concedere lanci lunghi e mantenerlo compatto

Un aspetto fondamentale della strategia di Fabregas era evitare che l’Inter potesse ripartire con i lanci lunghi, una delle principali armi della squadra di Inzaghi. I famosi passaggi verso Esposito (o Lautaro Martínez) che avevano devastato la difesa del Como all’andata sono stati praticamente annullati. I difensori e i centrocampisti hanno limitato al massimo le possibilità di queste verticalizzazioni, mantenendo sempre la squadra compatta e pronta a chiudere ogni varco.

La nuova filosofia tattica del Como

Con questa partita, Fabregas ha dimostrato ancora una volta di essere un allenatore adattabile e capace di evolvere il suo approccio durante la stessa partita. Non è più possibile parlare di moduli fissi, perché la filosofia di gioco del Como si adatta a seconda delle necessità e delle situazioni. L’introduzione di nuove variabili tattiche, come il passaggio al 5-4-1, mostra come Fabregas sappia adattare il suo gioco in base agli avversari, senza timore di cambiare radicalmente approccio se necessario.

La partita contro l’Inter è stata una prova di come il Como stia cercando di trovare il giusto equilibrio tra difesa solida e capacità di ripartenza. La squadra è riuscita a fermare la capolista della Serie A senza mai cedere alla tentazione di esporsi troppo. Il 5-4-1 è stato il primo passo di un progetto tattico che potrebbe essere un ingrediente chiave nella lotta per la qualificazione alle fasi finali della Coppa Italia.

Redazione

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6 mesi fa

Per fermare l INTER …ed anche AUTOFERMARSI! Negli ultimi 5 minuti la formazione che avrebbe potuto batterla!

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