Jacobelli: “I giocatori del Como valorizzati anche grazie all’ambiente”

Secondo il giornalista, "Diao, Jesus e Douvikas giocherebbero anche in una big. Ecco cosa mi disse Boban su Baturina. Cessioni? La società saprà rimpiazzare".

Tifosi Como Sinigaglia

Xavier Jacobelli, ex direttore di Tuttosport e storica firma del giornalismo sportivo, in tempi recenti ha parlato spesso di Como. Spendendosi tra l’altro parecchio contro l’ipotesi di portare a Perth la partita contro il Milan.

Oggi il quotidiano La Provincia ospita alcune sue parole relative al momento d’oro del club lariano: «Intanto complimenti a questa società che in sette anni è passata dalla serie D al quarto posto in Serie A. Il Como sta portando una ventata di bellezza al calcio, mettendo in mostra talenti che partita dopo partita alzano la loro quotazione di mercato».

Il collega Samuele Nava lo stuzzica su un argomento specifico: i nostri talenti renderebbero allo stesso modo lontani da Como? «E’ vero, c’è il rischio che alcuni giocatori rendano meno altrove, ma questo è un problema degli altri. Se noi guardiamo il valore assoluto dei singoli, è certo che l’ambiente lariano li stia aiutando ed è giusto che il club ottenga vantaggi sul mercato. Chi erano Diao, Jesus o Douvikas prima di arrivare qui? Per me questi tre giocherebbero in pianta stabile in una big. Poi c’è Baturina… quando venne ingaggiato ne parlai con Zvonimir Boban: mi disse “guarda che questo è davvero un grande giocatore”. Ogni giocatore fa storia a sé. Credo che tutto dipenda dal carattere. A Fabregas va dato il merito di avere il coraggio di non guardare la data di nascita, ma il talento. Lui mette in campo quelli che ritiene forti, anche se giovanissimi, e i risultati si vedono anche in termini di valore di mercato. Si nota qui il suo imprinting tutto catalano».

Di certo bisognerà entrare nell’ottica di cedere alcuni pezzi pregiati, come detto più volte da Suwarso. Ma Jacobelli non vede nubi all’orizzonte: «I tifosi lariani stiano tranquilli. Questa società sa bene come rimpiazzare chi esce. L’auspicio è che riescano a recuperare anche dei talenti italiani, sulla falsa riga di quanto fatto dal grande Mino Favini in passato. Questa è davvero l’età dell’oro per il Como. Apprezzo tutto: l’umiltà del progetto, quello che si vede in campo e anche la sportività del presidente Suwarso, mai sopra le righe nelle dichiarazioni e molto legato al concetto di fair play».

Redazione

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5 mesi fa

Non c’è un italiano, poi lamentiamoci per la Nazionale, RIDICOLI!

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5 mesi fa

Ma siete una squadra italiana? Sarebbe meglio chiamarvi ” resto del mondo “

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5 mesi fa

Auguro al Como di vincere lo scudetto, ma non con questa squadra, credo che vada valorizzato il territorio nel rispetto dell’identita’ ed appartenenza.
E se succedera’ verro’ a festeggiare sul lago.

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5 mesi fa

A tutti Voi tifosi del Como vi chiedo se nel campionato di serie A ci fossero tutte squadre come il Como che campionato sarebbe e che nazionale di calcio si farebbe🤔
Non e’ ammissibile fare una squadra con tutti stranieri, qualche padano ce lo potete mettere😂😂😂

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5 mesi fa

🥖💦
OO. 💦
💧
Ops . Scusate … Sempre forza magico Como

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5 mesi fa

Ma Diao, Jesus e Douvikas GIOCANO GIÀ in una big!

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