Interpellato da Kiss Kiss Napoli, Carlalberto Ludi ha parlato dello 0-0 di sabato contro il Napoli: “Pareggio giusto, grande gara da parte del Como per me contro una grandissima squadra come il Napoli. Le partite di un certo livello sono così: una squadra prova a essere dominante, ma anche l’altra ha le competenze tattiche e tecniche per determinare il risultato. E’ successo questo. Per noi era un crocevia molto importante, volevamo dare l’ennesima gioia ai tifosi e sconfiggere sul campo il Napoli. Ci abbiamo provato fino alla fine, abbiamo trovato una resistenza solida e nel finale McTominay e Politano potevano deciderla. Siamo orgogliosi di giocare un certo tipo di gare“.
Cesc Fabregas è “la chiave del nostro atteggiamento“, citando il ds. Il quale è sempre stato convinto della permanenza del tecnico e lo è ancora: “E’ lui che entra nelle corde della squadra e esige certe prestazioni. Siamo ai vertici in Italia per metri percorsi ad alte velocità: Cesc riesce a incidere anche su questo. Noi qui abbiamo l’abilità di valutare il nostro lavoro quotidiano e le relazioni interne, ci facciamo destabilizzare poco dal contorno e questo secondo me sta facendo la differenza. Non avevo elementi interni che facessero pensare a una separazione da Cesc, che ha sempre dimostrato entusiasmo verso un progetto in crescita. Anche adesso non vedo nessuna avvisaglia, ma non voglio parlarne troppo perché siamo focalizzati sul vincere tutte le partite che mancano“.
QUI LE ULTIME DICHIARAZIONI DEL CATALANO SUL PROPRIO FUTURO
In collegamento con Ludi c’era anche il giornalista Ivan Zazzaroni, che ha caldeggiato il nome del dirigente nativo di Viadana come nuovo direttore sportivo della Roma e ha chiesto allo stesso Ludi se rimarrà a Como. Risposta: “Non c’è niente di cui parlare, ma il mio progetto e la mia realizzazione sono a Como con Cesc. Nel 2026 l’allineamento tra allenatore e direttore sportivo fa la differenza, perché oggi il ds non è più solo l’uomo mercato, ma deve entrare nelle corde tecniche degli allenatori per poi prendere giocatori funzionali, oltre che bravi“. Infine, il 43enne legato alla società di Viale Sinigaglia fino al 2028 ha ribadito le motivazioni già espresse più volte che portano il club biancoblu a prediligere giocatori stranieri, contenuti che non riportiamo per non essere ripetitivi.
Seguici su
Aggiungi calciocomo.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


