Ludi: “Prenderemo italiani solo se sono perfetti per Cesc. Fàbregas il migliore del mondo!”

Il diesse lariano si confida in intervista spaziando dalla prossima Champions League, al mercato italiano fino alle situazioni di Nico Paz, Diego Carlo e altri giocatori della rosa

Ludi - Fàbregas Champions League

Carlalberto Ludi, direttore sportivo del Como, appena qualificatosi per la prima volta alla Champions League nella storia ultracentenaria del club lariano, ha parlato a La Provincia.

Sul mercato, il dirigente sottolinea che “il nostro approccio resta coerente con la filosofia del club: migliorare la squadra senza stravolgerla. Nessuna partita sarà presa sotto gamba, dalla Coppa Italia in poi.

Dimensione della rosa e scelta dei giocatori

Se qualcuno dovesse partire, sarà sostituito, ma la rosa non verrà gonfiata eccessivamente”, spiega Ludi. “Il 90% del minutaggio nelle competizioni europee è giocato da 17-18 calciatori. Non ci servono dieci giocatori che restano in panchina.

Giovani ed esperienza

Abbiamo un metodo molto particolare: il nostro team di dati lavora insieme a esperti che valutano anche aspetti psicologici del giocatore, le sue reazioni in partita e la sua attitudine”, continua. “Cercare giovani è naturale, ma l’esperienza può essere utile. Fondamentali per noi: attitudine, voglia di migliorare, adattabilità alla filosofia di Fabregas e valore umano.

La Champions League e l’impatto sul campionato

Ludi affronta anche l’impatto della Champions: “Può succedere che la partecipazione europea influenzi la Serie A, ma lavoreremo per evitarlo. Il ritiro inizia a metà luglio a Mozzate, poi ci sposteremo in Inghilterra per due amichevoli.

Situazione contrattuale e mercato

Sul futuro di Diego Carlos: “Ha concluso il prestito, ma è presto per definire ogni posizione. Ci prenderemo qualche giorno di vacanza e poi parleremo con gli agenti.

Per quanto riguarda i big della squadra: “La Champions ci aiuta a mantenere i giocatori chiave, quindi ci saranno meno movimenti rispetto al mercato dopo la promozione.

Nico Paz e altri giocatori

Sulla situazione di Nico Paz: “La decisione finale spetta al Real Madrid. Se il club decidesse di lasciarlo qui per giocare la Champions, sarebbe ideale. Nico è felice a Como, ma va rispettata ogni opportunità.” Sulla condizione di Diao: “Ha avuto una stagione difficile, ma ora l’ho visto reattivo e pronto.” Su Smolcic: “Ha dimostrato grande adattabilità al nostro gioco, sorprendendo tutti.” Su Baturina: “La scelta di farlo restare a gennaio ha pagato: le sue prestazioni non sono state un caso, ma il frutto di lavoro continuo.

Visione su italiani e filosofia

Seguiamo giocatori italiani, ma solo se adatti al calcio di Fabregas”, chiarisce Ludi. “Non prenderemo italiani solo per necessità numerica: se non ci sono le persone giuste, lavoreremo con una rosa ridotta.

Emozioni dal pullman e il sogno della Champions

Il DS ricorda i festeggiamenti: “Una serata indimenticabile sul pullman scoperto, con bambini e tifosi lungo il percorso. L’ingresso in Piazza Cavour è stato incredibile.

Sul futuro: “Il meglio deve ancora venire. Anche in Champions manterremo la nostra mentalità di crescita. Non abbiamo il monte ingaggi di Inter o Milan, ma il sogno di vincere un trofeo è vivo in tutti noi.

Fabregas, l’allenatore perfetto

Su Cesc Fabregas: “È probabilmente il miglior allenatore del mondo. Sa ascoltare, confrontarsi e scegliere sempre la via migliore, azzeccando quasi sempre le decisioni.

Ludi ricorda episodi di resilienza: “Dopo sconfitte dolorose, come Cremona e Sassuolo, ha sempre saputo ripartire con determinazione, guidando la squadra nel modo giusto. È un privilegio averlo a Como.

Redazione

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4 Commenti
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Commento da Facebook
3 mesi fa

Se non prendi italiano non giochi la champions. Qualcuno glielo dica

Commento da Facebook
3 mesi fa

Noi dobbiamo pensare a casa nostra, quindi a quello che serve al Como. Le critiche e gli insulti lasciamoli ai perdenti.

Commento da Facebook
3 mesi fa

L’Italia viene prima di tutto!

Commento da Facebook
3 mesi fa

Ma vaffa…

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