Osian Roberts: “Il progetto Como è un sogno che si sta realizzando”

L'Head of Development del Calcio Como racconta il suo ruolo cruciale nel progetto della società e la sua esperienza con Cesc Fabregas.

Osian Roberts è uno degli uomini chiave nel progetto ambizioso del Calcio Como. Dopo aver contribuito alla promozione in Serie A accanto a Cesc Fabregas, il tecnico gallese è oggi Head of Development del club lariano, un ruolo che lo vede responsabile sia della prima squadra che del settore giovanile. Il suo compito principale è allineare la filosofia calcistica tra i vari settori, cercando di creare una continuità che vada dalla formazione dei più piccoli fino ai professionisti. Un progetto che, come racconta lui stesso, sta crescendo velocemente grazie anche alla credibilità della società. Roberts è intervenuto per un’intervista esclusiva sulle pagine dei colleghi de La Provincia che lo hanno intevistato direttamente allo stadio. Eccone un estratto.

Tra prima squadra e settore giovanile: un equilibrio perfetto

Roberts si occupa quotidianamente sia della prima squadra che del settore giovanile, cercando di mantenere un equilibrio tra le due aree. “Il mio lavoro è diviso al 50% tra la prima squadra e il settore giovanile. I due gruppi si allenano spesso in giorni diversi, quindi divido la mia giornata tra entrambi. Le mie giornate sono lunghe e impegnative, ma ne vale la pena“, afferma Roberts. Un impegno che gli permette di garantire una visione unitaria per l’intero club.

Obiettivi chiari: crescere insieme

L’obiettivo principale di Roberts è quello di sviluppare una filosofia condivisa tra tutte le componenti del club, che possa portare al consolidamento della squadra e al lancio dei giovani talenti. “Spero che presto alcuni giocatori del settore giovanile possano arrivare in prima squadra. Credo che questo potrà accadere in due o tre anni“, aggiunge Roberts, mostrando grande fiducia nel futuro del club.

Un progetto serio, non un sogno

Nonostante l’aspetto romantico, Roberts è chiaro nel definire il progetto Como come qualcosa di concreto e serio. “Non è un sogno, è un progetto che si sviluppa velocemente. Cinque anni fa, era impensabile competere con grandi club per un giovane talento in Lombardia. Oggi non è più così, grazie al nostro lavoro e alla credibilità che ci stiamo guadagnando“, sottolinea l’Head of Development.

La promozione in Serie B: un ricordo indelebile

La promozione in Serie B, vissuta da Roberts in panchina con Fabregas, rimane uno dei momenti più significativi della sua carriera. “Un bellissimo ricordo, di cui sono molto fiero“, afferma, ricordando con affetto anche alcune delle partite decisive, come quelle con i gol di Goldaniga e Cutrone. Un altro momento importante per lui è la partita contro il Palermo, che, nonostante la sconfitta, segnò un punto di svolta per la squadra. “Quella partita fu speciale, la squadra reagì con grande spirito di gruppo“, ricorda.

Cesc Fabregas: una collaborazione che funziona

Il rapporto tra Roberts e Fabregas è solido e complementare. Se Roberts è il portavoce della calma e della riflessione, Fabregas si distingue per la sua energia e passione in panchina. “A volte ci vuole tranquillità, altre volte bisogna dare una svegliata ai giocatori. Ma c’è una bella alchimia tra di noi“, spiega Roberts, che aggiunge anche un confronto con l’allenatore dell’Arsenal, Arteta, con il quale Fabregas condivide molte similitudini.

Un futuro duraturo al Como

Roberts sembra essere ben integrato nella realtà del Como e guarda al futuro con ottimismo. “Mi piace molto qui, è un posto meraviglioso. Lavoro molto, ma quando posso approfitto per fare delle passeggiate e scoprire la città”, racconta, esprimendo il suo affetto per la città e per la passione che la circonda. “La gente va allo stadio felice, ed è bello vedere che il calcio sta diventando sempre più accessibile alle famiglie e ai bambini“, aggiunge.

Rispetto per la storia del club

A Roberts non manca il rispetto per la storia del Calcio Como. “Bisogna onorare chi ha fatto parte della storia di questo club. Non si può guardare solo agli ultimi cinque anni, ma all’intero percorso del Como”, dice, sottolineando il suo rispetto per i tifosi e per le persone che hanno contribuito a rendere grande il club nel corso degli anni.

Le sue esperienze calcistiche più significative

Infine, Roberts ricorda le sue esperienze calcistiche più significative: “La semifinale europea con il Galles nel 2016, la semifinale di Coppa d’Inghilterra con il Crystal Palace e, naturalmente, la promozione in Serie A con il Como“, afferma, con orgoglio, chiudendo l’intervista con una riflessione sul proprio percorso.

Redazione

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