Ignace Van der Brempt, esterno difensivo destro del Como, ha condiviso la sua esperienza ai canali ufficiali del club lariano. La sua passione per l’Italia è iniziata già durante la sua partecipazione da giovanissimo alla Viareggio Cup con il Bruges: “Giocando in quel torneo, ho subito pensato: ‘Wow, l’Italia è davvero bellissima’. Da quel momento, ho sempre desiderato giocare in questo Paese“, ha raccontato l’esterno belga.

Il magico Inizio a Como

Nel 2024, il sogno di Van der Brempt di giocare in Italia si è finalmente concretizzato con il suo arrivo a Como. “Quando ho saputo che sarei venuto qui, ero molto emozionato. La prima volta che arrivi, vedi lo stadio, il lago… è davvero qualcosa di speciale“, ha detto. “Ero convinto che questo fosse il posto giusto per me, dove poter crescere come giocatore. E devo dire che sta andando davvero bene“.

Adattarsi alla nuova cultura

Arrivato in un Paese nuovo, Van der Brempt ha dovuto adattarsi alla cultura italiana, un processo che per lui è partito dal cibo. “Quando arrivi in un posto nuovo, devi imparare la cultura, e per me l’adattamento è sempre iniziato dal cibo. In Italia, ho provato subito pizza, pasta e tiramisù, che sono diventati subito alcuni dei miei piatti preferiti“, ha scherzato, evidenziando la sua gioia nell’esplorare la cucina locale.

Un terzino moderno tra difesa e attacco

Sul piano tattico, Van der Brempt ha parlato del suo ruolo in campo, sottolineando la sua predisposizione a spingersi in avanti. “Mi piace molto il lato difensivo del mio gioco: leggere la partita, vincere i duelli, fare contrasti. Ma amo anche aiutare la squadra in fase offensiva“, ha spiegato. “Penso che i terzini moderni debbano essere dotati di grande energia e intelligenza per leggere i momenti giusti sia in difesa che in attacco”, ha concluso l’esterno del Como, enfatizzando l’importanza di essere completi nel suo ruolo.