Si ritrovano Fabregas e Vieira, dopo i tempi dell’Arsenal nei quali si sono passati il testimone, il ruolo in campo e anche il numero. Ne hanno parlato nel prepartita, oltre che della partita.
Cesc Fabregas ha parlato ai microfoni di DAZN, esprimendosi così: “Vieira era un capitano in tutti i sensi, personalità devastante, non esistono capitani così. Ho un rispetto enorme. Ed è un grandissimo allenatore, l’anno scorso ha cambiato la squadra quando è arrivato al Genoa e sarà un piacere rivederlo. Sono molto fortunato, però quando c’è la sconfitta un allenatore si sente solo perché si sente colpevole. Le decisioni devi prenderle tu, hai praticamente una società nelle tue mani. Kuhn, Morata e Caqueret? Per cambiare un po’, Caqueret è da tempo che si allena ad alto livello, è forte. Qui non c’è nessuno col posto fisso. Alvaro è tornato carico, Kuhn è da un po’ a disposizione e ha fatto 90′ col Mantova. C’è spazio per tutti. Cercavamo questo a inizio stagione. E l’importante è che chi subentra alzi il livello”.
Patrick Vieira invece si è espresso così su Cesc: “E’ sempre stato un giovane arrivato con talento e voglia di arrivare ad alto livello, umile, ha sempre lavorato e ha fatto una bella carriera da calciatore. Noi non siamo il Bologna, abbiamo qualità diverse, dobbiamo sempre essere concentrati perché loro hanno qualità. Norton e Ellertsson sulla trequarti? L’importante è l’atteggiamento, vogliamo avere l’equilibrio giusto per giocare come vogliamo”.
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