Il Como Primavera vivrà un salto mica male. In pochi mesi passerà dalla “Serie B” di categoria, affrontando Lecco, Cittadella ed Entella, a giocarsela con le migliori squadre giovanili d’Italia. E d’Europa! Perché grazie alla qualificazione in Champions della prima squadra, i ragazzi di Falsini giocheranno anche la Youth League, una sorta di Champions giovanile. E così come Fabregas avrà una rosa ristretta in Europa per i regolamenti sulle liste (ne abbiamo parlato qui), un discorso simile varrà anche per la Primavera.
Le regole
In Youth League la UEFA ha richieste leggermente diverse, ma comunque stringenti:
- Prima di ogni partita bisogna compilare una lista di 20 convocati. Ma, ed ecco il problema, almeno 14 di quei 20 convocati devono essere formati nel Como, cioè devono essere stati tesserati dal Como per almeno due delle ultime tre stagioni.
- Limiti di età: si potranno schierare solo giocatori nati dal 2008 in poi, con poche eccezioni. Si possono utilizzare al massimo tre 2007 a patto che siano stati anch’essi formati nel Como.
I grattacapi
Tra i 20 giocatori convocati per il ritiro della squadra Primavera (la lista è qui) solo dieci sono giocatori formati nel Como. Oltretutto la metà sono nati nel 2008 o 2009 (Sgarbi, Epifani, Cassano, Ballone e Papaccioli), mentre gli altri cinque sono 2007 (Joao Gabriel, Grilli, Bulgheroni, Mazzara e Andrealli) quindi solo tre di loro potranno rientrare tra i convocati. In pratica mister Falsini e il suo vice Boscolo rischiano di avere in lista 8 giocatori formati nel Como e altri 6 da scegliere liberamente tra i vari Pisati, Baralla, Bosze, De Paoli, Albini, Bonsignori, Bensi, Burlacu… E visto che non ci si può presentare a una partita con 14 giocatori in distinta, sarà inevitabile attingere all’Under 18, dove ci sono diversi ragazzi cresciuti in biancoblu: alcuni avranno l’opportunità di giocare una competizione molto importante.
In campionato invece il mister potrà utilizzare giocatori nati dal 2007 in poi senza vincoli di formazione nel club.
E Fabregas, che farà?
Un ulteriore fattore saranno le scelte di Fabregas. Anche lui avrà una rosa corta in Champions per le regole vigenti: in quest’ottica gli farebbero comodo giocatori formati nel Como, ma non li convocherà solo per allungare il brodo. Qualora però decidesse di portare con sé in Champions qualche giovane meritevole – occhio a Cassano, che gli piace parecchio – la scelta di Falsini si restringerebbe ancora di più.
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