Giuseppe Marotta, presidente dell’Inter, ha chiarito recentemente i retroscena relativi alla trattativa con Cesc Fabregas, che la scorsa estate era stato accostato al club nerazzurro. Intervistato ai microfoni di Sportmediaset dopo la conquista del 21° scudetto neroazzurro, Marotta ha sottolineato che, sebbene apprezzi molto le qualità dell’allenatore del Como, il dialogo con lui si è fermato a un semplice scambio di idee.
«Voglio essere chiaro – ha detto Marotta – rispetto Fabregas come calciatore, ma il nostro interesse si è limitato a un incontro preliminare. Come in qualsiasi azienda, quando si cerca una nuova risorsa, si fanno delle valutazioni iniziali, ma non siamo andati oltre. Alla fine, abbiamo scelto Cristian Chivu, poiché rappresentava il profilo più adatto alle nostre esigenze.»
La scelta di Chivu: profilo ritenuto ideale per l’Inter
Nel proseguire la sua riflessione, il presidente ha spiegato come la scelta di Chivu sia stata in linea con gli obiettivi del club. «Abbiamo deciso di puntare su di lui per le sue caratteristiche e per l’esperienza che può portare. Chivu era la persona giusta per proseguire il nostro percorso e per dare continuità al progetto che stiamo costruendo.» Marotta ha inoltre sottolineato che il tecnico rumeno ha ben risposto alle aspettative e si è integrato perfettamente all’interno della filosofia dell’Inter.
Continuità e successo: una formula che funziona
Guardando al futuro e al presente, Marotta ha evidenziato la forza di un progetto che non si è mai interrotto, nonostante i cambiamenti in panchina e la diversità delle proprietà. «Dal punto di vista della gestione, non è cambiato molto tra Inzaghi e Chivu – ha dichiarato il presidente –. La nostra filosofia si fonda sulla continuità, sulla costruzione di un percorso solido. Negli ultimi cinque anni, l’Inter ha vinto tre scudetti, con tre allenatori differenti. Questo dimostra come il nostro approccio sia riuscito a mantenere un’identità forte, anche nelle fasi di transizione.»
Il valore del Management: una leadership alla guida del club
Marotta ha poi ribadito l’importanza del lavoro della dirigenza e della delega ai vari responsabili, che hanno costruito una squadra vincente. «Nonostante le diverse proprietà, il nostro management ha sempre avuto ampia autonomia nelle decisioni. Questo ha consentito di portare avanti un modello gestionale che si fonda su valori chiari e su un progetto a lungo termine, un approccio che sta dando ottimi frutti.»
Seguici su
Aggiungi calciocomo.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.





Comunicato ufficiale del Presidente del COMO (giugno 2025):
“Abbiamo comunicato il nostro rifiuto direttamente al presidente dell’Inter, che lo ha riconosciuto con la cortesia e la chiarezza che ci si aspetta da due club che hanno rispetto reciproco. Per questo motivo, trattiamo le voci insistenti sul loro interesse per il nostro allenatore come pura fantasia: difficilmente qualcuno insisterebbe dopo una risposta così chiara. Soprattutto un club del calibro dell’Inter”.
Un due di picche grande grande grande….non è stupido
Fabregas ha rifiutato…Meglio per voi e l’Inter
Hahhahaha solo un contatto ? Inseguito a Londra …. Ma meglio stare zitti … è andata bene a loro con chivu, a noi con cesc e a cesc stesso ! Cesc è un allenatore particolare , un menager a 360 gradi con la sua idea di calcio all’Inter non può fare quello che fa a Como e va bene così per tutti !!!! Grande cesc !!!!
Non vi ha voluto
Ma goditi sto scudetto e non rompere le palle
esatto, quando vi a mandato a cagare