Terzino destro: il rebus dura fino alla fine

Smolčić, Van der Brempt e Vojvoda: chi è il titolare? Caratteristiche diverse, emblema di come Fabregas prepara le partite

Il campionato è ormai finito e ancora non sappiamo chi sia il terzino destro titolare del Como. Una squadra, quella biancoblu, molto meno gerarchica di altre che magari a un certo punto della stagione battezzano un “undici” e non lo cambiano a meno di cose strane. Fabregas no, lui ama sorprendere gli avversari e adattare le proprie scelte al tipo di partita. E questo si vede chiaramente nell’alternanza dei “numeri 2” lariani. Col Parma è partito titolare Van der Brempt, a Verona è stato rispolverato Vojvoda, mentre le tre partite precedenti le aveva iniziate Smolcic. Un bel rebus! E pensare che fino a gennaio c’era pure Posch…

IL SOLDATO COSTANTE

Dei tre, Ivan Smolčić è il più affidabile. Fabregas lo sceglie quando vuole un giocatore completo, difensivamente arcigno ma capace anche di buttarsi in avanti con pericolosità. Poca tecnica nello stretto, tanta generosità e lettura del gioco. Difficilmente l’abbiamo visto steccare la prestazione e infatti è partito dall’inizio quasi nella metà delle partite, 18 su 37. E si è reso diverse volte pericoloso in zona-gol: è quasi un caso che sia ancora a secco.

smolcic mvp
Photo credits: pagina Facebook Como 1907

ESPERIENZA E GESTIONE PALLA

Mërgim Vojvoda ha messo insieme quasi lo stesso minutaggio del compagno croato, però bisogna tener conto delle tante partite giocate da esterno alto in assenza di Addai e Diao. Da terzino ha giocato poco e non sempre ha convinto: a Verona, per esempio, è stato sostituito all’intervallo. Il kosovaro ha dalla sua parte l’esperienza, la duttilità e una buona capacità di gestione palla che viene utile in certe partite. A differenza degli altri due, è l’unico ad aver segnato (due volte). E’ stato spremuto nel girone d’andata e poi un po’ messo da parte: solo un’apparizione da titolare nelle ultime 11.

DA UN’AREA ALL’ALTRA

Infine, “Ini”. Ignace Van der Brempt è un giocatore particolare. Abbiamo lodato Vojvoda per la sua duttilità, ma il kosovaro non può fare il braccetto, il belga sì. Fabregas addirittura aveva provato a trasformarlo in centrale a quattro (nella propria area però deve migliorare tanto). Comunque il mister apprezza anche le sue doti offensive: rispetto ai due diretti concorrenti ha una maggior propensione a puntare l’uomo, creare la superiorità numerica sfruttando le lunghe leve e mettere in mezzo palloni pericolosi. Inoltre i suoi 187 centimetri vengono utili quando la palla è ferma, anche se tra tutti i giocatori di movimento del Como è quello arrivato meno volte al tiro. La stagione scorsa era stata funestata da problemi fisici, quest’anno invece è stato bene a parte un problemino a settembre. Lo spazio avuto però non è stato moltissimo.

Ignace Van der Brempt

Redazione

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1 Commento
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3 mesi fa

Vojdova da tempo sulla fascia ma avanzato…ha fatto bene prima dell’infortunio con qualche goal! Smolcic più difensivista VDB piu incursore.. e dunque impiegati in base alle esigenze!

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