La maggior parte del pubblico comasco avrà solo un’altra occasione per sostenere lo squadrone biancoblu in questo finale di stagione: Como-Parma, in programma… Ancora non si sa quando, ringraziando la Lega di Serie A.
Prima e dopo ci saranno le trasferte di Verona e Cremona, una a 200km di distanza e l’altra a circa 150. Vicine, non come Milano o Bergamo ma comunque alla portata. E in questo momento, quando la benzina nelle gambe dei giocatori scarseggia, la pressione aumenta e le energie mentali si riducono, la squadra ha più che mai bisogno della propria gente.
Che risponderà “presente” sia domenica sia all’ultima giornata. I settori ospiti del Bentegodi e dello Zini non consentono maxi-esodi in stile San Siro (capienza 1.700 circa a Verona, 2.200 circa a Cremona), ma comunque riempirli vorrebbe dire giocare quasi in casa. Anche perché gli scaligeri sono già retrocessi e i grigiorossi senza un cambio di rotta lo saranno tra due settimane. La tifoseria comasca è tra le prime otto per presenze in trasferta: in questo finale di stagione potrebbe alzare parecchio la media e scalare posizioni. Un sostegno incrollabile, che può fare la differenza con tutti gli obiettivi europei ancora a disposizione.
Già domenica a Verona i sostenitori biancoblu saranno parecchi, almeno un migliaio (c’è ancora posto…), e potrebbero festeggiare in presenza un traguardo storico: la matematica qualificazione alle coppe europee. Dici poco…
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