Il Como è attualmente quarto in classifica, una posizione che ha sorpreso molti, ma che per il direttore sportivo Carlalberto Ludi non è una semplice casualità. In un’intervista rilasciata a La Provincia, in edicola questa mattina, Ludi ha sottolineato che la soddisfazione del club non deriva solo dalla posizione in campionato, ma soprattutto dalla qualità del lavoro svolto. “La classifica è una conseguenza del nostro impegno e della nostra filosofia“, ha dichiarato. La cultura del lavoro e la volontà di migliorarsi costantemente sono i pilastri del progetto, secondo Ludi.
Il segreto del successo: crescita continua e determinazione
Ludi ha poi parlato del particolare approccio del Como rispetto ad altri club. “Non abbiamo l’obiettivo di fermarci una volta raggiunto un traguardo. Se una squadra si accontenta del terzo posto, per esempio, può perdere motivazione. Noi, invece, non smettiamo mai di migliorarci“, ha spiegato. Questo approccio si riflette nel lavoro quotidiano del club, con l’esempio di Cesc Fàbregas, che, secondo Ludi, incarna perfettamente questa mentalità di crescita continua. Il direttore sportivo ha poi evidenziato che non è raro che i giocatori si concentrino su obiettivi più immediati, come la vittoria di ogni partita, piuttosto che sulla classifica finale.
Il futuro dell’Europa: “Pensiamo solo alle prossime partite”
Guardando al futuro, Ludi ha parlato con realismo della possibilità di qualificarsi per l’Europa. “Abbiamo ancora otto partite fondamentali, e tutte saranno difficili. A partire da Udine, fino agli scontri con Inter e Napoli“, ha dichiarato. Nonostante le sfide, il Como è determinato a dare il massimo, contando sul supporto dei tifosi e sulla sua filosofia di gioco. Ludi ha anche ricordato che, sebbene il club sia attualmente più vicino alla Champions League rispetto alle aspettative iniziali, preferiscono concentrarsi sul lavoro quotidiano piuttosto che sui possibili risultati futuri.
Le critiche e il clima attorno al Como: “Sono solo giochi giornalistici”
Quando gli è stato chiesto delle critiche rivolte al Como, Ludi ha risposto con calma e determinazione: “Le critiche? Io sento più i complimenti da parte di addetti ai lavori. Il resto è solo parte del gioco dei media“. Il direttore sportivo ha inoltre ribadito che la fiducia della gente e la passione dei tifosi sono ciò che davvero conta. “Le polemiche non ci distolgono. Vogliamo solo concentrarci sul nostro progetto e far crescere la squadra“, ha aggiunto.
Le ambizioni per il mercato e il futuro dei giocatori
Sui temi legati al mercato, Ludi ha parlato di alcuni dei giocatori più chiacchierati, tra cui Nico Paz, e l’allenatore Cesc Fàbregas. Per quanto riguarda Paz, ha spiegato che non c’è alcun cambiamento nelle valutazioni del club. “Un gol non cambia la nostra strategia. Il nostro obiettivo è sempre quello di lavorare per il bene del giocatore e del club“, ha dichiarato. Per quanto riguarda Fàbregas, Ludi ha elogiato il suo impegno e la sua continua voglia di migliorarsi, ma ha anche sottolineato che, se dovesse decidere di andare via in futuro, il club avrà messo in atto un sistema solido per continuare a crescere.
Futuro e sviluppo del Como: “La fiducia è la nostra forza”
Infine, Ludi ha parlato della filosofia di sviluppo del Como, sottolineando che il club ha sempre cercato di lavorare in modo strategico, senza farsi mai prendere alla sprovvista dalle difficoltà. Per quanto riguarda il futuro del club, ha aggiunto che la società sta lavorando per garantire una crescita continua, anche con un occhio al settore giovanile e al potenziale innesto di giocatori italiani. “Quando troveremo italiani che si adattano al nostro gioco, li prenderemo“, ha concluso.
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