Torna a parlare Glenn Micallef, commissario dell’Unione Europea per equità intergenerazionale, gioventù, cultura e sport. Nonché uno dei più contrari all’ipotesi di giocare Milan-Como in Australia. Posizione ribadita a The Athletic:
“Le competizioni europee dovrebbero svolgersi in Europa. Giocare partite di campionato fuori dall’Europa è un tradimento delle comunità locali e dei tifosi ai quali questi club devono gran parte dei loro successi. Per i nostri cittadini non si tratta solo di una competizione, ma di comunità, amicizia, famiglia. Portare queste competizioni fuori dall’Europa è un sintomo di problemi molto più ampi legati alla sostenibilità nel calcio. Un calendario di partite sovraccarico, con nuove competizioni che competono anche con i campionati nazionali, significa che i ricavi nell’ecosistema devono essere spinti ancora più al limite. […] Dovrebbe esserci una discussione onesta sulle cause più ampie di questi problemi, invece di guardare a portare le partite nazionali fuori dall’Europa. […] Abbiamo il dovere di parlare di questioni così importanti per i nostri cittadini e per le nostre comunità locali. Il modo in cui queste decisioni sulle competizioni sportive sono state prese senza consultare le parti interessate, come i rappresentanti degli atleti o i gruppi di tifosi, dimostra quanto sia debole il sistema di governance nello sport. Per il settore del calcio, questo è il primo vero test dopo il caso della Superlega“.
L’11 settembre la UEFA ha rinviato la decisione proponendosi di consultare tutte le parti coinvolte.
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