Sé stesso e il Como
“Sono una persona molto tranquilla e umile, cerco sempre di imparare il più possibile. Da bambino il calcio l’ho sempre amato, cercavo di divertirmi il più possibile. Anche oggi cerco di divertirmi e godermi ogni momento. Lotterò per conquistare il mio spazio e rendere felici i tifosi. Del Como mi ha attirato l’aggressività e la voglia della squadra di vincere sempre, avere il pallone e segnare tanti gol. Per quanto riguarda i terzini mi piace molto il loro contributo offensivo, danno ampiezza sulle fasce e possono anche venire dentro al campo per combinare coi compagni”.
Caratteristiche in campo
“Sono un terzino molto aggressivo in marcatura, ma cerco di esserlo anche in attacco e di fornire assist. Prima cerco di difendere bene, poi di attaccare. A dire la verità ho iniziato ad attaccante, poi sono passato a fare il terzino e ho imparato a marcare. Oggi mi considero soprattutto un difensore che sa marcare bene. In attacco in difesa cerco sempre di dare il massimo. Ho giocato a futsal (calcio a 5, ndr) e da lì ho portato con me il dribbling soprattutto nello stretto. Credo che questo si vedrà molto in campo. I tifosi del Como possono aspettarsi da me e tanta voglia di vincere e di difendere questa maglia. Possono aspettarsi grinta in campo, credo che questo sia molto importante”.
La patria e l’Italia
“Sto già iniziando a scoprire l’Italia, sono arrivato da poco, il cibo qui è molto buono e non è molto diverso da quello brasiliano. Voglio scoprire il calcio italiano, capire come giocano le altre squadre e come si comportano gli altri calciatori in campo. Di casa mia mi mancherà soprattutto la mia famiglia, i parenti che mi sono sempre stati vicini. Ma verranno anche qui per sostenermi. Per me il Brasile ha significato tutto, è il paese in cui sono nato e ne sono orgoglioso. Mi ha insegnato molto e mi ha aiutato a diventare la persona che sono oggi”.
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