La direzione di Marco Di Bello nella partita Hellas Verona-Como (0-1) ha sollevato non poche polemiche, con la stampa sportiva che non ha risparmiato critiche. In particolare, il Corriere dello Sport ha evidenziato diversi episodi gestiti con superficialitĆ da parte dell’arbitro, giudicando alcune sue scelte decisamente discutibili.
Il contatto Kempf-Bowie: rigore o offside?
Un episodio contestato riguarda un intervento di Kempf su Bowie, con il difensore tedesco che colpisce il giocatore del Como mentre il pallone ĆØ giĆ passato. Sebbene Bowie fosse in posizione di fuorigioco al momento del passaggio, la procedura corretta avrebbe dovuto prevedere un rigore seguito dalla segnalazione dell’offside, oppure un overrule da parte del VAR, visto che la posizione di offside non era stata segnalata in campo. La gestione di questo episodio ha sollevato dubbi sulla decisione finale.
Il contatto Diego Carlos-Suslov
Un altro momento controverso si ĆØ verificato durante un intervento di Diego Carlos su Suslov, che ha sollevato discussioni per la sua durezza. Sebbene l’azione sia stata giudicata al limite, molti hanno ritenuto che fosse opportuno lasciar proseguire il gioco senza intervenire. Tuttavia, la valutazione di questāepisodio ĆØ stata giudicata troppo permissiva da alcuni osservatori.
Il doppio tocco di mano di Diego Carlos
Il momento più critico, tuttavia, ĆØ stato il doppio tocco di mano di Diego Carlos. In unāazione difensiva, il brasiliano ha prima colpito il pallone di testa, ma successivamente ha allargato il braccio destro nel tentativo di bloccare Edmundsson, impattando nuovamente il pallone prima di tirare giù l’avversario. Questo intervento ĆØ stato giudicato come un chiaro rigore non fischiato, con diverse testate come La Gazzetta dello Sport che hanno criticato aspramente l’arbitro per non aver preso provvedimenti.
Lāannullamento del gol e la decisione su Akpa Akpro
Lāannullamento dell’1-1, segnato da Akpa Akpro, ha suscitato altre perplessitĆ . Nonostante il tocco involontario di Akpa Akpro non fosse punibile, il giornale ha osservato che la posizione di Valentini, che interferiva con il difensore Moreno cercando il pallone, avrebbe giustificato lāannullamento del gol. Questo episodio ha sollevato ancora più interrogativi sulla gestione complessiva dellāincontro, anche se a termini di regolamento era giusto annullare quella rete.
I voti alla direzione di Di Bello
Le critiche alla prestazione di Di Bello sono state numerose e diffuse. Il Corriere dello Sport ha assegnato un 4.5 all’arbitro, ritenendo che la sua gestione del match fosse insufficiente, e ha dato un 5 al VAR Camplone. Anche La Gazzetta dello Sport ha valutato negativamente lāoperato di Di Bello, in particolare per la mancata assegnazione del rigore su Diego Carlos, attribuendo un 5 come voto complessivo.
La Provincia ha espresso dubbi simili, pur riconoscendo che le decisioni arbitrali “per fortuna le decisioni su rigore e gol annullato siano state favorevoli al Como”. Per questo motivo, al direttore di gara ĆØ stato dato un voto di 5.5, comunque sotto la sufficienza.
Conclusioni
In sintesi, la direzione di Marco Di Bello ĆØ stata giudicata ampiamente insufficiente da parte della stampa sportiva, con numerose decisioni contestate. Nonostante alcune scelte siano state favorevoli al Como, la gestione complessiva della partita ha lasciato molti tifosi e addetti ai lavori insoddisfatti, sollevando il dibattito su come lāarbitro e il VAR abbiano gestito gli episodi più controversi del match.
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