Il progetto Como continua a raccogliere consensi anche ai vertici del calcio italiano. Durante il Gran Galà del Calcio AIC, il commissario tecnico della Nazionale Roberto Mancini ha dedicato parole importanti al club lariano, protagonista di una crescita che lo ha portato fino alla Champions League.
“Per me è davvero molto bello che il Como sia in Champions League”, ha dichiarato Mancini, sottolineando il valore di un percorso costruito attraverso programmazione e serietà. Secondo il C.t. dell’Italia, il risultato raggiunto dimostra come un progetto solido possa permettere di arrivare ai massimi livelli.
Fiducia nei giocatori italiani
Mancini ha evidenziato anche un altro aspetto positivo della strategia del Como: l’attenzione verso i calciatori italiani. Per il commissario tecnico, la scelta del club di investire su talenti del nostro Paese rappresenta un segnale importante per tutto il movimento.
La valorizzazione dei giovani e la possibilità di concedere loro spazio sono elementi fondamentali per la crescita del calcio italiano, un tema più volte sottolineato anche dallo stesso Cesc Fàbregas. Tra questi Mancini ha parlato anche di Mattia Liberali, prospetto futuribile e di sicuro interesse in ottima “maglia azzurra”. «Lui è un ragazzo molto intelligente, sa giocare, è tecnico. La strada è quella giusta, le qualità le ha».
L’elogio a Fàbregas allenatore
Parole di apprezzamento sono arrivate anche per Fàbregas, protagonista della trasformazione del Como e premiato proprio dal C.t. dell’Italia quale miglior allenatore della Serie A 2025/2026.
Mancini ha ricordato il valore dell’ex centrocampista spagnolo, evidenziando la capacità di trasferire in panchina una filosofia precisa. “Mi piace, è stato un grande calciatore, ora da allenatore ha una mentalità molto molto offensiva”, ha spiegato il C.t. Un’identità coraggiosa che ha permesso al tecnico del Como di ottenere risultati importanti in tempi rapidi.
Una partenza da protagonista
Secondo Mancini, l’impatto di Fàbregas sulla Serie A è stato particolarmente significativo perché arrivato in un contesto tutt’altro che semplice: “In Italia non è assolutamente facile, soprattutto all’inizio, ma lui ha fatto benissimo fin da subito”.
Il riconoscimento del Commissario Tecnico degli Azzurri rappresenta un’ulteriore conferma per il progetto Como, che si prepara ad affrontare la nuova sfida europea con ambizione e con la convinzione di poter competere ai massimi livelli.
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