E alla fine l’unico campione del mondo del Como è rimasto Cesc Fabregas. Eppure… Eppure avremmo potuto piazzare un lariano anche nella rosa della Spagna. E non ci riferiamo soltanto a Morata o ai vari talentini ispanici che abbiamo in rosa.
Titolare sempre, dalla prima all’ultima partita, in una difesa praticamente imperforabile. Aymeric Laporte è stato tra gli assoluti protagonisti del trionfo delle Furie Rosse. Se tutto il mondo ha apprezzato le prestazioni del giovane Pau Cubarsì è anche grazie al suo più esperto compagno di reparto. Che sarebbe potuto diventare un giocatore del Como.
Il tentativo
Un anno fa, Laporte era certamente meno quotato di oggi. Reduce da due anni in Arabia, era finito fuori dai progetti dell’Al-Nassr e lui stesso desiderava tornare in Europa. Per l’esattezza all’Athletic Bilbao, squadra in cui è cresciuto. Ma visto che l’accordo tra le parti tardava ad arrivare, attorno a Ferragosto il Como – anch’esso alla ricerca di un difensore esperto – ha provato un inserimento clamoroso. Piccolo dettaglio: il centrale basco non faceva a Suwarso lo stesso sconto sull’ingaggio che faceva all’Athletic. Così non se n’è fatto nulla.
Poi il Bilbao è arrivato alle firme. Ma il trasferimento ha rischiato di saltare per una controversia con l’Al-Nassr che ha addirittura coinvolto la FIFA. Alla fine il 32enne ex Manchester City è riuscito a rivestirsi di biancorosso. Ostacoli finiti? Macché: tra dicembre e febbraio è rimasto fuori due mesi per un infortunio alla coscia. E senza di lui la squadra ha faticato terribilmente.
Ad ogni modo ecco il lieto fine: finale di stagione positivo, Athletic in Champions, Laporte convocato da De la Fuente, titolare e campione del mondo. Il Como ci aveva visto giusto.
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