Fàbregas avvisa il Como: “Siamo ancora lontani dal nostro livello, ma stiamo crescendo”

Dopo il terzo posto nella Como Cup il tecnico lariano analizza il percorso della squadra, promuove i nuovi acquisti e guarda già alle sfide contro Arsenal e Liverpool

Fabregas

Il Como 1907 archivia la seconda edizione della Como Cup con un terzo posto conquistato grazie alla vittoria contro il Famalicao. Al termine della gara, il tecnico Cesc Fàbregas è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il percorso della squadra durante il torneo e fare il punto sul lavoro in vista della nuova stagione.

L’allenatore catalano non ha nascosto la necessità di migliorare ancora, ma ha evidenziato anche gli aspetti positivi emersi durante le sfide del Sinigaglia.

“La squadra è ancora lontana da dove vogliamo arrivare”

Fàbregas ha invitato a guardare oltre il risultato finale, sottolineando come il gruppo sia ancora in fase di costruzione dopo numerosi cambiamenti.

“Dipende da quello che analizziamo. Non sono completamente soddisfatto delle prestazioni perché penso che possiamo fare molto meglio. Siamo ancora lontani dal livello che vogliamo raggiungere, anche perché ci sono tanti giocatori nuovi che devono adattarsi. Io pretendo sempre il massimo, ma devo anche capire che non è semplice per i ragazzi. Ci sono comunque state cose interessanti”, ha spiegato il tecnico.

Liberali promosso: “È un jolly per un allenatore”

Tra i nuovi arrivati che hanno attirato l’attenzione c’è Mattia Liberali, sul quale Fàbregas ha espresso parole molto positive.

“Per me è un giocatore molto duttile, come Baturina, Caqueret e Da Cunha. È un valore aggiunto per un allenatore perché può ricoprire più ruoli. Sta entrando nei nostri meccanismi molto velocemente, è intelligente e ha grande voglia di proporre. Serve soltanto tempo”, ha dichiarato.

Il ritorno di Diao: “Sono tranquillo”

Il tecnico biancoblù ha parlato anche del rientro di Assane Diao, tornato in campo dopo il periodo di recupero.

“La cosa più importante è che abbia disputato 45 minuti e che abbia già fatto quattro allenamenti. Sono sereno su Assane, il suo percorso sta andando nella direzione giusta”, ha commentato Fàbregas.


Il bilancio della Como Cup

Analizzando il torneo appena concluso, l’allenatore del Como ha sottolineato l’importanza di sapersi adattare alle diverse situazioni di gara.

“Dobbiamo imparare ad adattarci a tutto, perché questo fa parte del nostro percorso. Prepariamo le partite in un certo modo, ma poi ci sono tante dinamiche che possono cambiare. Abbiamo cercato di essere la miglior versione possibile di noi stessi”, ha spiegato.

“A volte però l’avversario non ti permette di esprimerti come vorresti, come successo contro il Famalicao. Ci manca ancora la capacità di leggere alcune situazioni, perché in certi momenti perdiamo il controllo della partita per mancanza di esperienza. Quest’anno dovremo cambiare spesso il copione delle gare e crescere rapidamente”, ha aggiunto.

Mercato, la ricerca del centravanti continua

Uno dei temi principali resta il mercato offensivo. Fàbregas ha confermato che il Como è alla ricerca di un attaccante, ma senza voler accelerare una scelta così importante.

“Sapete già quale tipo di giocatore stiamo cercando. Non valutiamo soltanto l’aspetto tecnico, ma anche la persona e il lato umano. Ci sono tanti parametri da analizzare e sento una grande responsabilità: non possiamo sbagliare”, ha dichiarato. “Siamo positivi, sicuramente arriverà un attaccante, ma non abbiamo fretta. La cosa più importante è scegliere il profilo giusto”, ha aggiunto.

Morata e la concorrenza interna

Il tecnico ha poi parlato della situazione di Alvaro Morata, ricordando come nessun giocatore abbia il posto garantito. “Alvaro è un giocatore importante, ma io devo prendere decisioni: questo è il ruolo dell’allenatore. È una persona molto attenta all’aspetto mentale e rappresenta un esempio per i più giovani. Però ora tutti ripartono da zero”, ha spiegato.

“Quello che è stato fatto in passato non conta. Siamo il Como, non siamo Inter o Juventus. Chi vuole restare qui deve dimostrarlo ogni giorno”, ha aggiunto Fàbregas.

Il profilo dell’attaccante prima del nome

Sul tipo di centravanti da inserire in rosa, l’allenatore catalano ha chiarito la filosofia del club. “Può servire un attaccante di sfondamento, ma può anche non essere questa la soluzione. La cosa importante è valutare il giocatore nel suo insieme. Non conta soltanto il nome, ma il profilo che può essere funzionale al nostro calcio”, ha concluso.

Ora Arsenal e Liverpool nel mirino

Terminata la Como Cup, il pensiero del Como è già rivolto ai prossimi appuntamenti di prestigio contro Arsenal e Liverpool, due sfide internazionali che rappresenteranno un ulteriore test nel percorso di crescita della squadra. Per Fàbregas sarà un’altra occasione per misurare i progressi di un gruppo ancora in costruzione, ma con ambizioni sempre più elevate.

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