Jesús Rodríguez, esterno offensivo del Como, è intervenuto per un’intervista esclusiva concessa ai microfoni di Radio Serie A in cui ha analizzato le principali differenze il massimo campionato spagnolo e quello italiano, parlando anche del suo impatto sulla Serie A.
“In Italia il calcio è più duro, più basato sul contatto fisico e sull’organizzazione difensiva, mentre in Spagna si privilegia maggiormente il possesso palla e la costruzione tattica con molti passaggi. Un aspetto tipico del calcio italiano è la marcatura individuale, che inizialmente mi ha sorpreso, ma con il tempo credo di essermi adattato rapidamente e nel modo giusto”, ha dichiarato.
Un giocatore cresciuto per strada
L’esterno offensivo ha poi ripercorso le proprie origini calcistiche e il modo in cui si è formato come atleta.
“Mi considero un calciatore cresciuto per strada: da bambino passavo ore a giocare nei parchi e lungo le strade del mio quartiere. È lì che ho imparato davvero tanto, più di quanto si possa apprendere in qualsiasi scuola calcio”, ha raccontato.
Il progetto del Como e lo spirito del gruppo
Rodríguez ha anche parlato del suo arrivo al Como e della filosofia del club, soffermandosi sull’ambiente che ha trovato.
“Quando sono arrivato, l’allenatore mi ha spiegato chiaramente il progetto: una squadra giovane, ambiziosa, con l’obiettivo di crescere velocemente e raggiungere risultati importanti. Siamo un gruppo molto giovane che deve ancora migliorare, ma abbiamo la volontà di arrivare il più lontano possibile e di aiutare questo club a crescere insieme a noi. La cosa più bella è che siamo uniti come una famiglia: non c’è invidia, ma tanta collaborazione. La competizione esiste, ma è sempre sana”, ha spiegato.
Il sogno Mondiale con la Spagna
Infine, lo spagnolo ha parlato del proprio percorso con la nazionale e delle sue ambizioni future, dopo l’esperienza con l’Under 21 e l’esordio con la selezione maggiore.
“Il mio obiettivo è partecipare a un Mondiale con la Spagna. Per riuscirci devo continuare a crescere come giocatore e avere fiducia nei miei mezzi, così da dimostrarlo ogni settimana in campo”, ha affermato.
L’emozione dell’esordio con la Roja
Rodríguez ha ricordato anche il suo debutto con la nazionale maggiore, arrivato lo scorso settembre nelle qualificazioni mondiali contro la Bulgaria, subentrando nei minuti finali al suo “idolo calcistico” ossia Lamine Yamal del Barcellona che lui considera il miglior giocatore del mondo.
“Quando sono entrato non riuscivo quasi a crederci. Spero di poter indossare la maglia della Nazionale molte altre volte in carriera. È stato emozionante sostituire un giocatore straordinario come Lamine Yamal, per me il migliore al mondo. È anche un grande compagno di squadra e una fonte di ispirazione: spesso guardo i suoi video per migliorarmi”, ha concluso.
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