In vista della sfida tra Bologna e Como, in programma sabato alle 18:30, La Repubblica di Bologna ha intervistato Jonatan Binotto, doppio ex del match e attento osservatore delle dinamiche che legano presente e futuro delle due società. Le sue parole tracciano un parallelo tra due club con risorse differenti, ma guidati da una visione comune basata su competenza e progettualità.
“Oltre ai soldi, che ovviamente fanno la differenza, il Como ha dimostrato di avere idee chiare e persone capaci”, ha dichiarato Binotto, lodando la gestione tecnica e dirigenziale del club lombardo. Il progetto lariano – ormai noto per l’impronta internazionale e il supporto del gruppo Hartono – secondo l’ex centrocampista si basa su scelte mirate: “Fabregas è rimasto, Paz è rimasto, Rodriguez con la Lazio è sembrato un fenomeno. Hanno investito su profili che sembravano scommesse e si stanno rivelando giocatori di grande qualità”.
Per il Bologna, invece, il discorso si è spostato sulla recente campagna di mercato, in particolare sulle partenze di Beukema e Ndoye. “In un club, che è anche un’azienda, certe cessioni diventano inevitabili. Se qualcuno è disposto a pagare il valore di un giocatore, è giusto venderlo”, ha spiegato Binotto. Il tempismo, però, ha fatto la differenza: “Le cessioni sono arrivate in tempo utile per trovare sostituti con caratteristiche simili”.
Riflettendo sull’impatto di Ndoye, autore di gol importanti ma anche elemento prezioso nella fase di non possesso, l’ex rossoblù ha aggiunto: “Non so se Rowe sarà in grado di dare lo stesso apporto difensivo. Dipenderà molto da Italiano, che dovrà insegnargli il sacrificio senza palla, come ha fatto con Ndoye. Nel suo calcio l’aggressione alta e il lavoro degli esterni sono fondamentali.”
A proposito di scelte tattiche, Binotto ha difeso la decisione di schierare subito Ciro Immobile dal primo minuto all’esordio: “Ce l’hai, ha fatto tutto il ritiro, e farlo partire titolare all’Olimpico era quasi scontato”. Un’occasione logica, a prescindere dall’impatto finale. Sullo stato di forma del Bologna, il giudizio è cauto ma positivo: “La squadra è apparsa un po’ appannata, anche per le voci su Lucumi che hanno creato incertezza. Ma ci sono tutte le basi per vivere un’altra stagione di alto profilo.”
Seguici su
Aggiungi calciocomo.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

