AndrĆ© Villas-Boas non ĆØ solo un presidente. E’ un uomo di calcio, ex allenatore di Porto, Chelsea, Tottenham e Marsiglia. Ora ĆØ stato eletto numero uno del Porto. E ai microfoni di Sportitalia ha parlato della questione legata alle partite all’estero.
Ipotizzando innanzitutto sviluppi legali: “E’ probabile che la UEFA abbia un problema perchĆ© la decisione finale andrebbe al Tribunale dello Sport (TAS); se la Commissione Europea si allinea con la UEFA riguardo all’esportazione di partite all’estero non ci sarĆ più questa possibilitĆ ”.
Nel merito della questione, il presidente del club di Oporto dice la sua: “La realtĆ ĆØ che un precedente ĆØ stato aperto. Pensando alle comunitĆ portoghesi che si trovano in luoghi come Parigi, New York, Ginevra, una partita del nostro campionato all’estero probabilmente riempirebbe stadi con 30.000 o 40.000 portoghesi, mentre in patria abbiamo alcune partite con 2.000 o 3.000 spettatori anche se sono coinvolte le grandi. Quindi questa ĆØ una questione che ci interessa. Io certamente apprezzo l’iniziativa e sarei a favore: Villareal, Barcellona, Milan e Como lo fanno per valorizzare il proprio brand ed essere più vicini ai loro tifosi nel resto del mondo. Questo tipo di partite esistono giĆ con le Supercoppe. Una partita di campionato ĆØ una svolta”.
Gli sviluppi futuri, secondo l’ex delfino di Mourinho, dipenderanno anche da incroci politici: “Non so se con la Commissione Europea riusciremo a far leva per far continuare ciò. Il caso eccezionale c’ĆØ, gli altri club ora vogliono bussare alla porta per lo stesso tipo di trattamento: dipenderĆ dall’allineamento tra UEFA e Commissione Europea“.
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