Simonelli: “Presto stop al pallone arancione. Perth? Hanno scelto i club”

Il presidente di Lega scarica in parte il barile su Milan e Como e spiega: "Fin dall'inizio l'AFC non voleva farci giocare in Australia. Ora rimarremo a San Siro". Il 17?

Chi perde, spiega. Vale in campo e anche fuori. CosƬ ecco le spiegazioni sul naufragio del progetto Milan-Como a Perth da parte del presidente della Lega, Ezio Simonelli. Che intervenuto a Radio Anch’io Sport ha risposto alle accuse di superficialitĆ  nel portare avanti quest’idea: “Mi sembrano ingenerose, da mesi i nostri uffici erano in contatto coi vertici del calcio mondiale. Avevamo accettato condizioni difficilmente accettabili, dopodichĆ© l’AFC ha chiesto garanzie indefinite e indefinibili, ‘per qualunque danno dipendente dall’organizzazione della gara’, senza stabilire quali potessero essere. Una richiesta pretestuosa. Non potevamo esporre la Lega a rischi inquantificabili. Fin dall’inizio l’AFC o qualcun altro non volevano giocare questa gara in Australia“.

E poi: “Capisco che giocare cosƬ lontano sia penalizzante sportivamente, ma a livello commerciale ĆØ un’occasione persa. La Lega ha solo portato sul tavolo una serie di proposte, quella australiana era la più vantaggiosa e i club l’hanno scelta“. Quindi una sorta di rimpallo di responsabilitĆ , almeno parziale, sui club. Il collega lo punzecchia: non si potevano invertire i campi? Risposta: “Creare i calendari ĆØ una delle cose più difficili, tra coppe e scelte delle tv. Se non si ĆØ fatto, ĆØ perchĆ© era difficile farlo“.

E adesso? Il numero uno di via Rosellini spiega: “Si giocherĆ  a San Siro nella prima data utile, considerando che il Milan ĆØ uscito dalla Coppa Italia. Aspettiamo l’esito del girone di Champions per capire se l’Inter dovrĆ  fare i playoff o meno e nel caso quando giocherĆ  in casa“. Ad oggi la data più probabile ĆØ quella del 17 febbraio.

Altre battute su vari argomenti, tra una rinnovata fiducia verso la classe arbitrale e l’idea di giocare i posticipi alle 20: “Ci sono delle forti resistenze, ma la Supercoppa si ĆØ giocata a quell’ora e gli ascolti non sono calati. Sarebbe un vantaggio per i tifosi che vanno in trasferta e per i giovanissimi che non possono rimanere alzati fino a tardi“. In conclusione, il pallone arancione su cui ci siamo espressi in maniera chiarissima: “Giuste lamentele e proteste. E’ stata una scelta infelice. Abbiamo chiesto al nostro fornitore di anticipare il più possibile la fornitura di nuovi palloni. Hanno messo in produzione nuovi palloni con un colore più visibile, o giallo o bianco, ma ci vorrĆ  qualche tempo“.

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