Intervistato oggi dalla Gazzetta dello Sport, il presidente del Como, Mirwan Suwarso, ha raccontato la sorprendente qualificazione alla Champions League: “All’inizio della stagione puntavamo al 7°-8° posto. Prima di Natale abbiamo capito che potevamo fare molto meglio. Per il nostro staff tecnico, però, l’obiettivo è sempre stato arrivare in Champions.”
Accelerare la crescita senza sprechi
Suwarso ha spiegato come la qualificazione anticipata imponga una pianificazione attenta: “La Champions arriva tre anni prima del previsto. Non possiamo considerarla scontata e spendere senza criterio. Siamo arrivati fin qui seguendo una strategia sostenibile e dobbiamo mantenerla.”
Adeguamenti dello stadio e regole Uefa
Il presidente ha affrontato le due sfide principali: lo stadio e i requisiti di giocatori italiani: “Stiamo adeguando il Sinigaglia agli standard Uefa e siamo fiduciosi di essere pronti. Per quanto riguarda la rosa, servono 17 giocatori più 4 provenienti dal vivaio e altri 4 cresciuti in Italia. La nostra Academy ha solo tre anni, ma ha già prodotto dieci giocatori convocati nelle nazionali giovanili. Col tempo, potremo contare su più lombardi in squadra.”
Mercato mirato e gestione della rosa
Suwarso ha chiarito la strategia sul mercato: “Cerchiamo giocatori adatti al nostro stile e alle esigenze di Cesc Fabregas. Non è semplice reperire italiani con le caratteristiche giuste, quindi valutiamo le opportunità migliori sia in Italia che all’estero.”
Il ruolo chiave di Cesc Fabregas
“Fabregas è il nostro Ceo calcistico ed è essenziale per portare avanti il piano del board,” ha sottolineato Suwarso. “A differenza di altre squadre, il nostro modello prevede un football board ampio, composto da allenatore, staff tecnico e dirigenza, con il board come riferimento per tutte le decisioni.”
Nico Paz e altre questioni di mercato
Suwarso ha parlato anche di Nico Paz: “È uno dei migliori della sua generazione. È nostro, ma se il Real lo vuole riprendersi, lo capirei perfettamente.” Riguardo a nuovi rinforzi: “Prenderemo solo giocatori che si integrano nel sistema di Cesc e rispondono alle sue esigenze tattiche.”
Visione futura: sostenibilità e successo
Infine, il presidente ha illustrato la prospettiva futura: “Il nostro obiettivo è generare profitto entro due anni, ridurre la dipendenza dal mercato e valorizzare i giovani della nostra Academy. Vogliamo che le operazioni non calcistiche superino i ricavi del campo. Puntiamo a vedere i frutti di questo lavoro entro il 2028.”
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