Paolo Di Canio, ex attaccante e attuale opinionista calcistico, ha espresso il suo parere sulla Serie A, in particolare sull’ingresso in campionato di giocatori come Kevin De Bruyne e Luka Modric, e sull’attuale livello del calcio italiano.
In un’intervista rilasciata a Il Messaggero, Di Canio ha sottolineato che questi campioni sono arrivati in Italia nella fase finale delle loro carriere, paragonando la situazione agli arrivi passati di Cristiano Ronaldo e Franck Ribery.
Il problema dell’invecchiamento della Serie A
“Sono arrivati alla fine della loro carriera, come successe con Ronaldo e Ribery“, ha dichiarato Di Canio. “Ora vediamo il ritorno perfino di Dzeko e Matic. Questo non aiuta il nostro calcio, perché i giovani non trovano spazio. Guardate il Chelsea: età media di 20 anni, un vero spettacolo in stile Premier League!“, ha aggiunto, evidenziando come il campionato italiano stia puntando troppo su giocatori esperti invece di dare opportunità ai più giovani.
Il caso del Como e la critica ai talenti stranieri
Quando gli è stato fatto notare che una realtà come il Como sta puntando su una squadra giovane, Di Canio non ha esitato a commentare: “Sì, ma sono tutti stranieri“.
Secondo l’ex calciatore, questa scelta non aiuta a sviluppare il talento locale, poiché i giovani italiani sono spesso frenati dalla voglia di ottenere risultati immediati, che influenzano anche il lavoro degli allenatori delle giovanili. “I nostri ragazzi pagano la voglia di risultati, che spinge gli allenatori a ‘incastrarli‘ tra i birilli, invece di liberare il loro talento“, ha concluso, esprimendo preoccupazione per lo stato attuale del calcio italiano. “Il nostro calcio va a rotoli!“
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