“Vogliamo andare partita per partita, manca tanto, piano piano, piedi in terra, continuare a lavorare“. Le prime parole che Cesc Fabregas pronuncia ai microfoni di Mediaset dopo la vittoria di Firenze e il passaggio del turno in Coppa Italia sono le solite. Quasi un mantra.
Poi il catalano analizza la partita: “Non abbiamo cominciato bene, poi molto meglio ma a questo livello non si può regalare niente e dobbiamo stare attenti. E’ un grande gruppo di ragazzi giovani con un po’ di mix di ragazzi più esperti, sempre a disposizione per dare alla squadra ciò che serve. Questo è un lavoro stressante, non ci sono tanti momenti in cui puoi godere di ciò che fai, però è bello vedere un gruppo sano, unito, una famiglia“, dice Cesc pensando anche all’esultanza collettiva sul gol di Morata. “Ovviamente ringrazio i ragazzi, so che questo calcio è pesante perché bisogna sempre fare la cosa giusta ma loro mi regalano questo e io continuo a spingere. Sono contento e c’è voglia di fare meglio. Importante essere tutti sul carro perché più giocatori abbiamo a disposizione e meglio è, abbiamo bisogno di tutti ed è un gol importante per Alvaro. Sono molto contento per lui e per la forza della squadra“.
Chiusura sull’infortunio occorso a Douvikas e sul prossimo avversario in campionato: “A Douvikas si è girata un po’ la caviglia, non sembra molto grave ma dobbiamo aspettare gli esami. Atalanta? Non lo so, Gasperini è stato 9/10 anni, io molto meno per ora. Siamo partiti dalla Serie B, nell’ultimo anno abbiamo spinto un po’ di più e siamo molto all’inizio. Però l’Atalanta è un esempio di come si fanno bene le cose, domani guarderemo la loro partita in Champions, hanno sei trequartisti da Champions e Palladino è molto bravo e ha messo la sua impronta“.
QUI le dichiarazioni postpartita di Morata.
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