Un complimento speciale arrivato da un allenatore di grande esperienza. Gennaro Gattuso, nuovo tecnico della Lazio, ha elogiato pubblicamente il lavoro svolto da Francesco Tomei (nella foto, Ndr) sulla panchina dell’Ascoli, neo promosso in Serie B, prendendo come riferimento il Como di Cesc Fàbregas.
Il confronto è arrivato al termine dell’amichevole disputata ieri tra Lazio e Ascoli, una gara nella quale i marchigiani hanno messo in mostra un’identità di gioco riconoscibile nonostante la differenza di categoria.
L’Ascoli mette in difficoltà la Lazio
La formazione bianconera è stata protagonista di una prestazione convincente, passando anche in vantaggio grazie alla rete di Chakir. La Lazio ha dovuto attendere la ripresa per completare la rimonta, riuscendo a ribaltare il risultato grazie ai gol di Zaccagni e Ratkov.
Al termine della partita, però, l’attenzione di Gattuso non si è concentrata soltanto sul risultato, ma soprattutto sul modo di interpretare il calcio da parte della squadra di Tomei.
Gattuso: “Sembrava il Como di Fàbregas”
Il tecnico biancoceleste ha sottolineato le qualità dell’Ascoli, apprezzando la capacità della squadra di mantenere il controllo del gioco e sviluppare un’identità precisa.
“L’Ascoli è una squadra che gioca in modo molto simile al Como di Fàbregas. Guardandoli sembra quasi di rivedere quella stessa idea di calcio: hanno qualità nel palleggio e un’identità ben definita. Faccio i complimenti a loro perché è una squadra organizzata e con principi molto chiari.”
Pressing e possesso, le armi dei marchigiani
Gattuso ha poi analizzato le difficoltà incontrate dalla Lazio nel corso della gara, evidenziando il lavoro tattico degli avversari. “All’inizio la partita poteva sembrare poco spettacolare, perché entrambe le squadre giocavano uomo contro uomo. Loro però sono allenati molto bene e non è semplice recuperare il pallone quando riescono a farlo circolare con qualità.”
Un modello che richiama il progetto lariano
Le parole dell’ex commissario tecnico dell’Italia rappresentano un importante riconoscimento per il lavoro di Tomei e per il progetto tecnico dell’Ascoli, ma allo stesso tempo confermano il peso crescente del “modello” Como nel calcio italiano. Il gioco propositivo costruito da Fàbregas, basato su possesso palla, pressione alta e coraggio nelle scelte, continua infatti a essere osservato come un riferimento anche da tecnici di primo piano.
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