Malagò: “Sono pronto a iniziare un percorso esplorativo per la presidenza della Figc

L'ex presidente del CONI ufficializza la sua candidatura a presidente della FIGC con il supporto della Serie A, mentre Abete sollecita un confronto sui contenuti.

Giovanni Malagò ha ufficializzato la sua candidatura per la presidenza della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), dopo le dimissioni di Gabriele Gravina. La Lega Serie A ha espresso il proprio sostegno a Malagò, conferendogli il 18% dei voti necessari per la sua elezione. Il voto per eleggere il nuovo presidente della FIGC è fissato per il 22 giugno, mentre le candidature rimarranno aperte fino al 13 maggio.

Un sostegno decisivo da parte della Lega Serie A

Malagò ha accolto con soddisfazione il mandato ricevuto dalla Lega Serie A, sottolineando che il supporto numerico espresso è un segnale di grande stima nei suoi confronti. “Questo mandato è un segno di grande fiducia e mi permette di avviare un processo esplorativo“, ha dichiarato Malagò. “Credo sia fondamentale confrontarmi con le altre componenti del calcio prima di prendere una decisione definitiva. Sono onorato del sostegno che mi è stato dato, soprattutto considerando che in questo ambiente spesso ci sono divergenze. Questo consenso quasi unanime mi gratifica molto e mi rende ancor più consapevole delle responsabilità che questo ruolo comporta.

Abete critica l’approccio iniziale e chiede confronto

Giancarlo Abete, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, ha espresso il suo dissenso sull’inizio della gestione della FIGC, evidenziando che si è partiti nel modo sbagliato. “Non si è iniziato nel migliore dei modi, non per i contenuti, ma per le persone coinvolte“, ha dichiarato Abete. Secondo lui, per guidare con successo una federazione è necessario avere un programma condiviso da tutti. “Oggi è il momento di concentrarsi sui contenuti e di avviare un confronto costruttivo. Sono pronto a trovare un candidato che possa unire tutte le parti, e metto a disposizione la mia disponibilità al dialogo“, ha aggiunto il presidente della Lega Dilettanti.

Il peso delle elezioni e i meccanismi di voto

Il sistema di voto per la presidenza della FIGC coinvolgerà 274 delegati delle sei componenti: Lega Serie A, Serie B, Serie C, Lega Nazionale Dilettanti, Associazione Italiana Calciatori e Assoallenatori.

I 20 delegati della Serie A rappresentano il 18% del voto, mentre i 99 delegati dei dilettanti pesano per il 34%. L’Assocalciatori, con 52 delegati, ha il 20% del voto, mentre i 26 allenatori pesano per il 10%. La composizione complessa del voto rende l’esito incerto e richiede una strategia oculata da parte dei candidati.

Con il voto ormai alle porte, la corsa per la presidenza della FIGC si fa sempre più intensa. Malagò si prepara a fare leva sul sostegno ricevuto dalla Lega Serie A, mentre Abete invita a un approfondito confronto sui temi cruciali per il futuro del calcio italiano. Quest’ultimo, se incassasse il sostegno della LND alla sua candidatura, sarebbe tra i favoriti a diventare il nuovo presidente della FIGC.

Redazione

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