Nella sfida tra Como e Cremonese, in programma oggi allo stadio Sinigaglia, si gioca anche un confronto nella partita: quello tra Nico Paz e Franco Vazquez, due numeri 10 argentini separati da 16 anni d’età, ma uniti da un’identica cifra stilistica fatta di classe, visione di gioco e talento naturale.
Da una parte c’è il presente e il futuro del Como, Nico Paz, 21 anni, di proprietà del club lariano ma con recompra fissata dal Real Madrid, che potrebbe riportarlo in Spagna già a fine stagione. Dall’altra parte, a rappresentare la Cremonese, c’è il veterano Franco “Mudo” Vazquez, prossimo ai 37 anni, che nel corso della carriera ha saputo reinventarsi senza mai perdere eleganza e qualità, passando da trequartista puro a regista offensivo, capace di dettare i tempi con intelligenza e tocco sopraffino.
Paz sta vivendo un inizio di stagione scintillante. Il gol contro il Genoa, la punizione chirurgica alla Lazio, gli assist che tagliano il campo e aprono varchi dove altri vedono solo muri: ogni partita è una conferma di quanto questo ragazzo sia un talento fuori categoria. La sua abilità nel cucire gioco e rifinire l’azione ricorda i numeri 10 di una volta, quando il trequartista era l’anima tecnica della squadra. In Italia, oggi, pochi interpretano questo ruolo con la stessa intensità. Tra questi, oltre a Paz, solo Kenan Yildiz della Juventus sembra incarnare pienamente quella tradizione.
Dall’altra parte del campo c’è Vazquez, che di numeri 10 se ne intende. Lo è stato a Palermo, dove ha incantato accanto a Paulo Dybala. Lo è stato a Siviglia, con cui ha vinto anche un’Europa League, imponendosi come uno dei migliori talenti argentini della Liga. Tornato in Italia, ha lasciato il segno a Parma e oggi, pur con un ruolo più arretrato, continua a illuminare la manovra della Cremonese con tocchi di classe e visione di gioco rara.
Una curiosità? Nonostante l’enorme differenza d’età, sul piano delle presenze in nazionale Paz ha già superato Vazquez: quattro gettoni con la maglia dell’Argentina per il giovane del Como, tre per il “Mudo”. Un dato che racconta il presente ma non sminuisce affatto la carriera di un giocatore che ha saputo evolversi restando centrale nei progetti tecnici di ogni squadra in cui ha giocato.
Quello di oggi, quindi, sarà un confronto speciale, giocato forse a distanza, ma che i tifosi potranno seguire con attenzione. Paz e Vazquez rappresentano due epoche del calcio argentino, ma entrambe restano legate da un filo comune fatto di fantasia, intelligenza tattica e colpi da applausi.
Sarà il palcoscenico del “Sinigaglia” a ospitare questo piccolo ma affascinante duello generazionale, con il pubblico pronto a lasciarsi incantare. In palio non solo tre punti, ma anche la supremazia estetica di una delle ultime magie del ruolo del trequartista, sempre più raro nel calcio moderno.
Seguici su
Aggiungi calciocomo.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

