Era un signor nessuno, ora grazie al suo lavoro e alla valorizzazione di Fabregas e del suo staff è costantemente sotto i riflettori. Sky Sport ha mostrato una breve intervista di Lucas Da Cunha, intercettata dai colleghi di TMW che ne hanno riportato le dichiarazioni.
La sua storia è forse l’emblema di questo Como, che spende tanto ma che è anche capace di fare le nozze coi fichi secchi valorizzando giocatori inaspettatamente. Oggi il n°33 è anche capitano: “Una cosa veramente incredibile, soprattutto in una squadra dove ti senti a casa e hai la fiducia di tutti. Sono molto contento“, spiega. Ripercorrendo anche il suo percorso: “Sono arrivato tre anni fa. La B è stata molto difficile, lì c’è un calcio differente, più diretto. Sapevo di avere qualità ma non ero venuto per fare il fenomeno“. E poi Fabregas: “Prima avevamo una relazione da amici, poi abbiamo dovuto cambiare perché ora è il mio allenatore. Sapevo che sarebbe diventato un grande e oggi lo stiamo vedendo. Per lui è importante avere a che fare con delle persone di valore. Vuole che conosciamo benissimo la tattica, così da poterla fare anche quando lui non c’è“.
Il solito elogio a Nico Paz (“veramente un top player“), una battuta su Bafetimbi Gomis (ne avevamo parlato QUI). E infine un riferimento alla nazionale: Lucas potrebbe giocare sia per il Portogallo che per la Francia, ma per ora non è stato chiamato. “Oggi è un po’ di più un obiettivo, sento che se continuo a fare bene posso meritarla. Ma non ci penso, sono concentrato solo sul mio lavoro col Como. Se mi chiameranno, sarò contento. Più difficile la nazionale o andare in Champions? Bella domanda, ma direi che la nazionale è più difficile“.
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