Nella notte italiana, Nico Paz ha vissuto una delle serate più importanti della sua giovane carriera: titolare nella vittoria dell’Argentina per 1-0 contro il Venezuela, il numero 10 del Como ha saputo sfruttare appieno l’occasione concessagli dal commissario tecnico Lionel Scaloni.
“Sapevo che era importante per me – ha raccontato ai microfoni di TyC Sports – ho cercato di approfittare dei minuti concessi e di godermi ogni momento positivo. Ho giocato in una posizione che mi piace e me ne vado soddisfatto della partita”.
Sul terreno di gioco, Paz ha mostrato una naturalezza sorprendente nel dialogare con campioni del calibro di Lautaro Martínez e Julián Álvarez, sottolineando come la qualità dei compagni abbia reso il suo debutto ancora più agevole: “È molto più facile giocare quando hai accanto giocatori di questo livello”, ha spiegato il giovane fantasista.
A rendere ancora più speciale la sua prova è stato il messaggio ricevuto da Scaloni prima di entrare in campo. “Mi ha chiesto di lasciarmi andare e di giocare come faccio nel Como – ha svelato Paz –. Questo mi ha dato la fiducia necessaria per esprimermi al meglio e sentirmi parte del gruppo”.
Il ventunenne, punto di riferimento tecnico nella squadra lariana, si sta confermando come uno dei talenti argentini più interessanti del panorama europeo. Al Como, Paz ha già mostrato una notevole maturità tattica e una personalità che lo rendono fondamentale nel gioco offensivo di Cesc Fàbregas. Con la maglia dell’Argentina, ha ora aggiunto una tappa significativa alla sua crescita, mostrando intelligenza calcistica, visione di gioco e capacità di adattamento ai ritmi internazionali.
Il successo contro il Venezuela, deciso da una rete di Lautaro Martínez, rappresenta per Scaloni una nuova conferma della profondità della rosa a disposizione, ma anche un segnale di fiducia verso i giovani che stanno emergendo in Europa. Nico Paz, con la sua prestazione solida e ispirata, si è guadagnato un posto importante nelle rotazioni del commissario tecnico dell’Albiceleste, dimostrando di poter competere ad alti livelli senza timore.
Dopo la partita, il numero 10 del Como ha lasciato il campo tra gli applausi dei tifosi argentini presenti allo stadio, consapevole di aver compiuto il primo, decisivo, passo nella propria carriera internazionale.
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